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SAN
VINCENZO: Diana 9, Varisco 6, Tonietti, Ferrari 18, Bartolini
2, Bezzini, Bellavista 13, Pratesi 24, Bandaccheri 14, Todeschini
2. All. Mori.
TARROS SPEZIA: Stefanini 4, Orsini 13, Menconi, Nardini
13, Ferrari 14, Caverni 16, Rocca, Righi, Catola 2, Conti 2. All.
Raffaele. Arbitri: De Simone e Gozzani di Pisa. P.q. 18-15, s.q.
42-33, t.q. 62-47.
San Vincenzo (11.02.01) - Non basta un Nardini in gran
spolvero per portare via due punti importanti. D'altronde dopo
l'incredibile ko interno contro Quartu, i livornesi erano fin
troppo ben concentrati per lasciar passare indenne la squadra
di Raffaele. E l'11/17 al tiro da tre è la conferma di questa
concentrazione che non ha lasciato scampo allo Spezia Tarros.
Un risultato bugiardo, almeno nelle proporzioni e con uno Spezia
che comunque non è dispiaciuto, almeno sotto il punto di vista
dell'ordine, con soli 14 palloni persi. Ma quando i locali hanno
debordato con le loro triple la gara si è incanalata verso binari
ormai non più gestibili. Se Nardini, coadiuvato da Ferrari e Conti,
non hanno sfigurato, coach Raffaele si attendeva qualcosa di più
dai senatori, Catola, Orsini e Caverni. «Sono moderatamente soddisfatto
- ribadisce Raffaele -. La squadra mi pare stia in campo come
piace a me allargando anche la base dei giocatori utilizzati.
Sono convinto che riusciremo a mettere a posto tutti i pezzi del
puzzle. Righi? deve avere pazienza, come altri ne hanno avuta».
Ora due gare interne consecutive, con Prato e Sassari, clienti
difficili, soprattutto i sardi che avranno il dente avvelenato
per lo 0-20 a tavolino subìto all'andata.
di
Gianni Salis
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