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70-85
TARROS SPEZIA: Ponzanelli, Stefanini 11, Menconi, Orsini
20, Nardini 11, Ferrari 2, Caverni 16, Rocca, catola 8, Ceragioli
2. All. Raffaele. Tiri liberi: 11/16.
QUARTU SANT'ELENA: Cocco, Piccioni 11, D'Obici 3, Seu 14,
Masuri 28, De Fraia 5, Masala 9, Ruggeri 9, Benenati 2, Carta
4. All. Fioretto. Tiri liberi: 19/27. Arbitri: Canazza di Padova
e Del Greco di Verona. P.q. 17-23, s.q. 39-43, t.q. 47-61.
La Spezia (19.05.01) - Perde lo Spezia Tarros, ma soprattutto
la faccia. Difficile trovare le parole per uno spettacolo mortificante
contro una squadra modesta, anche troppo. I sardi senza strafare
vincono così gara-1 e mercoledì in Sardegna hanno la grossa chance
di spedire gli spezzini nell'inferno della C2. Un piede dunque
nella fossa, ma dopo aver visto la prestazione si può affermare
anche entrambi. Solo un miracolo può infatti portare alla 'bella'
una squadra che l'altra sera è apparsa priva di reattività, come
rassegnata, fin dal primo minuto. Nonostante tutto gli spezzini
restano incollati agli isolani trovando prima un break al 15'
(29-28) con un tripla di Orsini ed ancora il livornese in apertura
di terzo quarto riporta le squadre in parità (44-44). Poi il crollo,
verticale, che porta i sardi sopra di 17 al 25': 46-63. T'aspetti
una reazione, seppur minima, fatta di orgoglio ed attributi. Ma
niente. Lo Spezia resta inguardabile, raccogliendo ciò che si
è seminato in settimana durante gli allenamenti. Cioè nulla. L'ultima
frazione vede i sardi arrivare anche a +21, ripetiamo senza strafare,
contro una difesa inesistente, ferma, molle sulle gambe e che
perde anche l'apporto di Stefanini per una distorsione. Musi lunghi,
anzi lunghissimi a fine gara. D'altronde non c'è proprio nulla
da dire. In effetti in vent'anni non ci ricordavamo una prestazione
simile. Ma c'è sempre qualcosa da imparare. di Gianni Salis .
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