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La
Spezia (16.05.03)
Al
termine del campionato della Tarros, con l'uscita della squadra
spezzina dai play-off, abbiamo intervistato Danilo Caluri. Danilo,
ora che la Tarros è uscita dai play-off, fai un bilancio su questo
campionato.
E' certamente positivo. Dopo tanto tempo, quest'anno abbiamo centrato
l'obiettivo che ci siamo prefissi e cioè il raggiungimento dei
play-off. Potevamo far meglio e arrivare al quarto posto però
la partita contro il Noberasco non ce lo ha permesso.
L'annata migliore finora era stata quella tra il '97 e il '98
con Lanza, Righi, Petracchi. Quest'anno una squadra molto quadrata
con tutti i tasselli al posto giusto ha portato al miglior risultato.
Non voglio togliere niente alla squadra che ha ottenuto un buon
risultato nel '97-'98. Però quella di quest'anno è una formazione
che mi sta molto a cuore perché è fatta in un certo modo, il rapporto
con i ragazzi non si traduce solo per quello che esprimono sul
campo. Sono molto più legato alla squadra di adesso che a quella
di allora.
All'inizio dell'anno il Presidente Armani aveva detto di voler
puntare quest'anno ai play-off e l'obiettivo è stato raggiunto.
Per la prossima stagione parlava di B2. Cosa ne pensi?
Spero che il dott. Armani sia un buon profeta. Noi proveremo a
fare una squadra che l'anno prossimo salga di categoria ma di
certo non sarà facile. Sicuramente Ce la metteremo tutta per migliorare
il piazzamento di quest'anno. Se poi ci sarà l'opportunità di
qualcosa di più, di certo la coglieremo al volo. Non dimentichiamoci
che noi dobbiamo tenere in considerazione dei test molto significativi,
come ad esempio la prova con il Valenza e lo scherzo emotivo della
partita casalinga. Dobbiamo quindi cercare di mettere insieme
una squadra tenendo conto dei valori carismatici che chiaramente
sopperiscono a questo deficit.
Parlando appunto del Valenza, nei play-off alla Tarros è toccato
incontrare questa squadra molto buona dal punto di vista tecnico.
Dopo aver vinto in trasferta, ti aspettavi una prova come quella
giocata dai tuoi ragazzi?
Sicuramente è stata una delusione tremenda per il semplice fatto
che la partita era stata preparata a puntino anche dal punto di
vista organizzativo. Avevamo attivato una segreteria che ha portato
ottimi risultati, io stesso avrò fatto 300 telefonate, ognuno
ha contribuito portando un mattone e abbiamo costruito un edificio
solido. Diciamo quindi che a livello organizzativo ci siamo guadagnati
un bel 10 e lode. Non mi aspettavo sicuramente che la squadra
si emozionasse così tanto da giocare una partita del genere. L'andamento
della partita non ha rispecchiato certamente il valore che i ragazzi
hanno e che ci hanno fatto vedere tutto l'anno.
Io volevo mandare un messaggio al pubblico, o meglio alla parte
nuova del pubblico che era presente al Palazzetto, ed è per questo
che sono rimasto male. Ma non per la sconfitta perché comunque
in campionato il Valenza è arrivato terzo e noi sesti. Ci sta
l'aver perso ma non in quella maniera. Abbiamo dato una pessima
impressione.
Una cosa certa per la prossima stagione è la presenza di Danilo
Gioan, confermato come allenatore e quindi un tassello in più
del puzzle della prossima formazione.
Sì, e posso dare anche un'anticipazione in tal senso. Abbiamo
confermato Alessio Giachetti e come lui credo che lo sarà anche
Manuel Ferrari. Penso che rimarranno anche Lauro Binelli e Andrea
Diana. Questo gruppo è intoccabile. Poi per il resto vediamo.
In questo girone c'erano sei squadre liguri, purtroppo due
retrocederanno in c2. Dal punto di vista di Consigliere Regionale,
cosa ne pensi?
Sinceramente devo dire di essere davvero molto dispiaciuto di
perdere due squadre liguri dalla c1 e mi auguro che si attrezzino
presto per risalire la china.
In generale, come hai visto questo campionato di c1?
E' sicuramente un campionato molto tecnico. Devo essere sincero
non ho visto grandissimi pivot forse anche per il fatto che ce
n'è un po' penuria e quelli che ci sono vengono reclutati nei
campionati superiori. Ma con questo non voglio né criticare né
nulla togliere ai pivot di quest'anno, primo fra tutti Binelli
che è un'ottima persona e un buon giocatore che vorremmo riconfermare
in tutti i modi. Intendevo dire che non ho visto in nessuna squadra
un giocatore devastante che sposta l'equilibrio. In questo campionato
i giochi li hanno fatti i giocatori "piccoli", i play-maker, le
guardie, le ali. I pivot hanno dato il loro contributo a questo
trend.
Per quanto riguarda il livello tecnico, in questo girone è elevato,
si gioca una buonissima pallacanestro. Sicuramente è migliorato
il livello fisico, atletico perché è indispensabile che un giocatore
sia prima un atleta e poi un giocatore.
È da due anni che la coppia Armani-Caluri sta rendendo la Tarros
vittoriosa. L'anno scorso c'è stato il passaggio dalla c2 alla
c1 e quest'anno si è qualificata prima fra le squadre liguri.
Il binomio è sicuramente vincente e penso che lo sarà ancora
di più in futuro perché vogliamo dare un'organizzazione che oggi
la società non ha ancora. Io mi trovo molto bene con Andrea Armani
perché, al di là dell'amicizia, è un imprenditore molto valido,
un uomo capace, con cui si può avere uno scambio di opinioni costruttivo.
Del nostro rapporto sono molto soddisfatto.
Spezia
Basket Tarros
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