La Spezia (24.05.04)

Abbiamo intervistato Danilo Gioan, che per tre anni ha guidato lo Spezia Basket Tarros e che lo ha portato dalla C2 alla C2.
Danilo, dopo tre anni di lavoro con lo Spezia Basket si conclude questo ciclo…

Sì, si è chiuso questo ciclo triennale nel quale la società si era posta dei traguardi. Diciamo che, a parte forse la parte finale del campionato di quest’anno, sono stati tre anni pienamente soddisfacenti, sia a livello di risultati che per quanto riguarda quello che siamo riusciti a fare come gruppo.
Grazie a te e alla società in questi tre anni abbiamo visto crescere il livello del basket qui alla Spezia…
L’anno della C2 siamo partiti con l’obiettivo di salire e di fondare un gruppo solido che gettasse le basi per gli anni successivi, cosa che credo siamo riusciti a fare. Già dalla C2 perché quell’anno abbiamo vinto questo campionato non in maniera così scontata perché ci siamo scontrati forse con le squadre più forti che la C2 abbiamo avuto negli ultimi vent’anni. Poi da lì è partita un progetto che doveva portare da lì a due anni a tentare il salto di categoria. Il primo anno della C1 voleva essere di transizione con l’obiettivo dichiarato della salvezza e quindi almeno del nono posto e siamo riusciti ad arrivare sesti. Abbiamo perso la bella con Valenza dei quarti di finale dei play-off dopo aver fatto un campionato esaltante. Siamo partiti un po’ in punta di piedi non sapendo bene quali fossero le nostre capacità e, probabilmente, se non avessimo avuto una catena di infortuni veramente notevole e se non avessimo incontrato due squadre nettamente più forti delle altre, probabilmente avremmo potuto fare un campionato nettamente migliore. Era certamente una squadra molto equilibrata dove nove giocatori potevano tranquillamente scendere in campo e dare il loro contributo. Dall’esperienza dell’anno scorso siamo quindi partiti per migliorare la posizione dell’anno scorso. Purtroppo il discorso degli over e degli under ci ha un po’ tarpato le ali nel senso che abbiamo dovuto rinunciare a giocatori che sicuramente ci avrebbero fatto comodo anche quest’anno, come Lorenzo Zoppi e Carlo Alberto Conti. Abbiamo quindi dovuto sacrificare qualcosa sperando di riuscire a sopperire alla mancanza di questi giocatori in modo tale che tutti potessero dare qualcosa in più. Diciamo che ci siamo riusciti in parte. Quest’anno l’obiettivo della società era di entrare nelle prime quattro e, forse, con un po’ più di tranquillità e di gestione da parte dei giocatori e dell’allenatore della società stessa, questo obiettivo avrebbe potuto essere più raggiungibile. Abbiamo invece trovato difficoltà diverse da quelle dell’anno scorso che ci hanno un po’ limitato, o meglio ci siamo auto-limitati da soli. Anche per questo non abbiamo raggiunto lo scopo.
L’anno scorso, come dicevi anche tu, ci sono state Borgomanero e Busto Arsizio che hanno “rotto” il campionato con la loro supremazia. Quest’anno invece il campionato è stato più equilibrato con le prime otto squadre che si sono giocate fino alle fine la vittoria finale…
Direi di sì. Però, per quanto mi riguarda, credo che Voghera sia la più forte perché quando è al completo è veramente una formazione molto compatta e completa. Lo dimostrano anche questi play-off in cui ha vinto con un 2-0 secco con MILANO???? . Per quanto riguarda le altre, siamo riusciti a giocare e a vincere praticamente con tutte, addirittura con Desio che è arrivata quarta abbiamo vinto entrambe le partite del campionato. Il problema sta nel fatto che siamo un po’ mancati noi, nel giro di andata abbiamo perso punti importanti, non sempre per colpa nostra perché a volte l’arbitraggio ci ha sicuramente penalizzato. Però, è chiaro che una miglior gestione da parte dei giocatori e dell’allenatore stesso avrebbe potuto portare a risultati migliori.
In questi tre anni Andrea Armani e Danilo Caluri hanno fatto crescere sempre di più una società molto solida…
Sicuramente. Anno dopo anno hanno cercato di consolidare sempre di più la società e credo ci siano riusciti in pieno, non solo a livello di prima squadra ma anche di serbatoio delle giovanili, cosa quest’ultima molto importante. L’unico rammarico che ho è questo: essendo slittato di un anno il progetto di tentare il salto in categorie superiori, questo sarà certamente l’obiettivo di quest’anno e mi dispiace di non far più parte di questo progetto. D’altronde tre anni sono tanti e sicuramente la società ha altre esigenze ed è anche giusto che si guardi intorno per vedere e per cambiare qualche cosa.
Per cui vedi un futuro migliore per lo Spezia Basket?
Certamente è quello che mi auguro. Logicamente dipenderà dal budget di cui la società potrà usufruire. Comunque l’obiettivo, ripeto, sarà quello di salire di una categoria che credo per la piazza di Spezia sia una cosa importante e alla portata di questa società molto solida e gestita da persone molto competenti.
In questi tre anni è aumentata anche un’altra cosa alla Spezia. Il pubblico…
Direi di sì, anche l’anno scorso siamo riusciti a muovere un po’ di più la piazza che è una piazza difficile che vive anche di piccole rivalità interne, cosa che ha portato molta diffidenza. Credo che anche il lavoro che sta facendo la società a livello giovanile porterà con il tempo ad avere un pubblico sempre più numeroso e più attaccato alla squadra, cosa che sia giocatori che società meritano. Certamente avere in palestra 100 persone in più che fanno il tifo e che incitano la squadra è una cosa importante.
Parliamo ora dei progetti di Danilo Gioan. Cosa farai la prossima stagione?
E’ ancora presto. Chiaramente mi piacerebbe continuare ad allenare. Però non facendo il professionista non credo siano molte le possibilità. Però ripeto mi piacerebbe continuare ad allenare e possibilmente ad un livello nazionale e quindi in C1 o anche più su se si trovasse. Mi auguro che ci sia questa opportunità perché credo che comunque nell’arco dei tre anni ho dimostrato di essere un allenatore quanto meno sufficiente per la categoria. Penso e spero che tutti pensino che una parte dei risultati conseguiti dalla squadra dipendano anche dall’allenatore. Questo per me sarebbe importante anche proprio per continuare quest’attività.
Perciò lo Spezia Basket potrebbe incontrare Danilo Gioan da avversario…
Non lo so, onestamente è troppo presto per dirlo. Comunque potrebbe esserci questa possibilità.
Ti manca un po’ la palestra di via Parma?
Sinceramente ho sentito molto di più il distacco dal giocatore e al non giocatore che non dall’allenare al non allenare, anche perché questi di solito sono i tempi che di solito si usano per ricaricare le pile. Chiaramente essendo abituato ad essere in palestra per 4 sere a settimana, le mie giornate sono cambiate. Ma credo che cambino un po’ per tutti.
Comunque credo che l’anno prossimo quando potrai seguirai lo Spezia Basket?
Certamente. Con la società ci siamo lasciati molto bene, molto serenamente, abbiamo chiarito alcune cose che non hanno funzionato negli ultimi mesi, cosa abbastanza logiche. Ci siamo lasciati in maniera serena consci del fatto che probabilmente si era chiuso un ciclo e che era ora di cambiare. Poi per il futuro non si sa.


Spezia Basket Tarros

 

.

 
Trattoria Tre Torri - Portovenere
Peugeot - Nuova Geicova S.r.l. - La Spezia
Trattoria Pin Bon - Lerici, loc. Canarbino (Pitelli) - Tel. 0187 560764 - Giorgio 329 2243396
Speziauto S.r.l. - Concessionaria Ufficiale OPEL
Cassa di Risparmio della Spezia S.p.A.
GECO - Insegne, pubblicità, consulenza...
I.B.A. - Intermediazione Brokeraggio Assicurativo S.r.l.
Sport Life - A Ressora di Arcola Via Aurelia  - Tel. 0187 987623
Recupero e Smalrimento Rifiuti
Delta Progetti 2000. Al servizio del tuo Core Business
Comitato Assistenza Malati dell'Ing. Perioli - La Spezia La Poligrafica - Tipografia. Tel. 0187 738383