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La
Spezia (30.08.04) - Abbiamo
intervistato Gabriele Ricci, nuovo elemento, molto importante,
dello Spezia Basket Club Tarros.
Gabriele, cosa ti ha convinto a venire a La Spezia?
Sono state molte cose a convincermi. Sapevo che si trattava
di una società seria, anche mio fratello vi ha giocato
e si è trovato bene per cui mi ha consigliato positivamente,
ho parlato anche con altre persone che hanno militato fra
le file di questa squadra e anche in questo caso ho raccolto
solo parere positivi. Quindi, sono venuto molto volentieri.
Presentati al pubblico spezzino. Chi è Gabriele
Ricci?
Sono stato sempre una guardia, a parte gli ultimi due anni
a Carrara in cui ho giocato come play-maker adattato. Diciamo
che potrei fare anche il play-maker ma preferisco giocare
come guardia anche perché, ripeto, è stato
sempre il mio ruolo. Tra l’altro mi piace molto, non
sono sicuramente un giocatore cosiddetto “mangiapalloni”,
nel senso che mi piace giocare per la squadra, far girare
la palla e poi andare a segno nel momento giusto.
Quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno?
Sicuramente di fare un buon campionato. Non voglio basarmi
sui pronostici anche perché secondo me i risultati
si danno sul campo. Speriamo di partire con il piede giusto
e di fare un’annata buona e soprattutto di divertirci
e dare soddisfazione al pubblico.
Dopo l’arrivo di Luca Locci, tu sei stato il primo
acquisto della società. Ciò significa che
per la società sei un elemento importante. Questo
ti preoccupa?
Non, per niente. La società mi ha dato delle responsabilità
e cercherò di rispondere al meglio possibile giocando
per la squadra e per il pubblico. Farò del mio meglio
con la massima tranquillità.
Le tue prime impressioni su questa nuova squadra?
Per il momento mi sembra un gruppo ben affiatato, formato
da ragazzi tranquilli, e cosa molto importante, non mi sembra
che ci siano delle teste calde. Il fatto che ci sia un buon
gruppo oggi è alla base di tutto in quanto anche
in caso di mancanze dal punto di vista tecnico o tattico,
a queste si può sopperire con il gruppo. Se una squadra
ha un gruppo ben affiatato, nella quale i giocatori si sacrificano
l’uno per l’altro, sicuramente riesce ad ottenere
migliori risultati rispetto a squadre in cui ci sono delle
“prime donne” o giocatori che giocano per conto
proprio. Per il momento la nostra squadra mi ha fatto una
buona impressione.
Quest’anno la Tarros è nel girone toscano.
Cosa ne pensi?
Considerando il fatto che è da dieci anni che non
faccio una C1 toscana, conosco poche squadra che sono inserite
in questo girone. Non conosco però il livello del
girone, non ho ancora visto i roster delle squadre. Per
cui non mi sento di dare un giudizio. Sicuramente posso
garantire che sarà un girone molto più fisico,
più duro dal punto di vista psicologico perché
rispetto al girone piemontese-lombardo che è più
tecnico e in cui ogni anno ci sono due o tre squadre che
puntano alla vittoria anche perché hanno disponibilità
economiche maggiori, nel girone toscano di soldi non ne
girano molti e quindi le squadre saranno state fatto tenendo
conto del discorso agonistico. Vedremo come coach Locci
vorrà impostare il gioco della nostra squadra.
Spezia Basket Club Tarros
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