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La
Spezia (29.10.04) - Abbiamo
intervistato Danilo Caluri, figura storica del basket ligure,
per un decennio Presidente ed ora vice-Presidente dello
Spezia Basket Tarros, ma soprattutto Consigliere Regionale
e quindi uomo di federazione.
Vorrei iniziare con una domanda al Consigliere Caluri. Quest’anno
a gennaio ci saranno le elezioni. Circolano già dei
nomi su chi sarà candidato o non si sa ancora niente?
Soltanto voci di corridoio. Per quanto riguarda le votazioni
nazionali, la settimana scorsa, in occasione della prima
giornata del campionato femminile di A1 che si è
svolta qui nella nostra città, parlando con Maifredi,
presidente con Troncarelli, ho capito che non cambierà
nulla. Penso che la stessa cosa avverrà a livello
regionale. Penso che Pratti venga riconfermato come Presidente.
Parliamo di queste prime sei giornate del campionato,
dopo le quali troviamo lo Spezia Basket in cima alla classifica.
Un risultato che forse neanche tu ti aspettavi?
E’ stato un campionato al di sopra delle aspettative
in quanto neanche nelle più rosee previsioni avremmo
messo in preventivo cinque vittorie su sei partite. Quindi,
possiamo dire di essere più che soddisfatti.
Quando era uscito il calendario, avevi detto che
se c’era la possibilità di fare qualche punto,
ce ne erano altrettante di non farne neanche uno. In realtà
i primi otto punti sono stati molto importanti visto che
sono stati ottenuti battendo squadre molto valide…
Sì, sicuramente potevamo perdere delle partite come
quella a Colle Val d’Elsa, quella in casa contro il
Costone Siena, anche quella contro il Pontedera, che ora
si sta riprendendo. Vincere in trasferta non è mai
facile, specialmente poi quando si mette in piedi una squadra
nuova per otto decimi. Pensavamo che avremmo dovuto pagare
lo scotto del noviziato ma così non è stato
e di questo non possiamo che essere soddisfatti.
Avete fatto vostro anche il derby contro il Follo
dove, nonostante foste stati anche in svantaggio, avete
dimostrato di crederci fino alla fine e alla fine avete
vinto…
Sicuramente, per quanto riguarda i derby ora siamo sul 2-1.
Devo però essere sincero, ho avuto paura. Avevo fatto
una previsione diversa. Dal momento che credo, senza essere
presuntuoso, che la nostra squadra sia più completa,
più giovane e più frizzante, mi aspettavo
qualcosa di più da parte nostra in quella partita.
Devo dire che dai punti di vista tattico e tecnico, il Follo
ha fatto un’ottima gara. Ad un certo punto, ho anche
pensato che avremmo perso. Invece poi alla fine l’abbiamo
vinta, e anche meritatamente, davanti ad una cornice di
pubblico meravigliosa.
Dalla quinta giornata in poi pensavate che il difficile
fosse passato ed invece, alla prima trasferta, quella di
Reggello, avete subito il primo stop…
Il bello dello sport è anche quello. Si possono fare
tutte le previsioni possibili ma alla fine è il campo
che dà suo il verdetto. Credo che se nel preparare
la partita di Reggello, avessi potuto far vedere ai ragazzi
un video su quello a cui si può andare incontro sui
campi toscani, avremo meglio impostato quella partita. A
Reggello abbiamo perso una gara che potevamo vincere. Speriamo
comunque che di questi incidenti di percorso non ce ne siano
altri anche perché anche se le squadre non si chiamano
Colle Val D’Elsa o Costone, possono farci degli sgambetti
comunque. A Reggello ho ritrovato l’amico Bini che
è un giocatore che marcavo nel 1977. Beato lui che
riesce ancora a giocare!!!
La risposta positiva della squadra non ha tardato
però ad arrivare con la partita casalinga contro
il Certaldo, una gara particolarmente sentita da Luca Locci.
Una partita in cui avevate anche degli “assenti”
visto che Pagnucci era squalificato e Solfrizzi era in panchina
ma con un problema alla coscia…
Al di là del fatto che era la partita dell’ex,
non è stata una bella partita. Abbiamo visto una
squadra retrocessa dalla serie B, una squadra senza grandi
motivazioni. C’è anche da considerare che noi,
senza Pagnucci e Solfrizzi, con Niccolai e Ricci sotto tono,
abbiamo vinto con Giachi e Camarda, giovani di pregio, ma
pur sempre seconde linee, non giocatori di primo piano.
Nonostante tutto abbiamo visto con tranquillità di
dieci punti. Credo che se avessimo avuto la squadra al completo,
lo scarto finale sarebbe stato sicuramente almeno di 30
punti. Devo dire che mi aspettavo un po’ di più
dal Certaldo.
Parliamo un po’ più della squadra di
quest’anno. Dopo una piuttosto difficile campagna
acquisti, siete riusciti ad impostare una buona squadra
fatta di giovani, che fa divertire e ha fatto aumentare
il pubblico al PalaSprint…
Quando quest’estate girano voci sul fatto che ci mancavano
ancora dei giocatori, non ho mai avuto alcuna preoccupazione
per il semplice motivo che ero sicuro delle mie conoscenze
del mercato, e delle possibilità che avevamo. Inoltre
ho avuto dalla mia l’aiuto prezioso di Luca Locci
che ha anche sconfinato da quelli che poi potevano essere
i suoi compiti. E’ una persona che mette il suo cuore
in questa professione. Alla fine abbiamo preso i nove giocatori
che mancavano. Abbiamo cercato di mandare avanti un programma,
oltre che tecnico, guardando anche la carta d’identità,
con giovani motivati. Siamo molto contenti, soddisfatti
e non rimpiangiamo niente. Inoltre vorrei dire una cosa
che di solito non sta bene dire. Ma voglio farlo ugualmente.
Il miglior acquisto in assoluto che abbiamo fatto è
sicuramente quello di Renato Graziani, perché Renato,
all’interno di questa squadra, ha un’importanza
fondamentale. Non avrei mai creduto che una persona della
sua età avesse tutte queste motivazioni e questo
carisma nei confronti del gruppo.
Tra meno di 24 ore incontrerai il tuo amico, vice-Presidente
di Lega, Pino Gonnella, in quanto la settima giornata di
campionato vedrà lo Spezia Basket Tarros impegnato
nella trasferta a Chiavari, la cui formazione non era stata
molto considerata all’inizio ma che invece ora si
trova al secondo posto a otto punti insieme al Follo…
Non è vero che non è mai stata considerata!
Il Genova Basket Chiavari è una buona squadra, ben
allenata perché sicuramente Vittorio Vaccaro sa far
bene il suo lavoro. E’ un ottimo allenatore e i suoi
risultati si sono sempre visti. Noi abbiamo una tradizione
sfavorevolissima a Chiavari perché anche quando abbiamo
vinto il campionato, abbiamo sempre perso a Chiavari. Mi
auguro che quest’anno, con questa squadra, ci giocheremo
la partita. Certo, è chiaro che andiamo là
per vincere. Diciamo però che l’obiettivo principale
è quello di fare una bella partita. Se poi vinciamo,
tanto meglio!
Negativa per la squadra, ma non per Luca Locci che,
all’epoca del cambio, nella prima partita che gli
si era presentata, aveva vinto. Ed era stato proprio contro
il Chiavari. Quindi lui potrà interrompere la vostra
tradizione negativa?
Ce lo auguriamo. Speriamo che quello che accadde allora,
si ripeta anche sabato.
Cosa si può aspettare la gente da questa
squadra così frizzante e motivata?
Posso dire che da tanti anni che sono nel basket, un gruppo
così non l’avevo mai visto. Sono ragazzi veramente
motivati, un gruppo meraviglioso, ben allenato che qualcuno
che ha l’esperienza giusta per ottenere il massimo.
L’obiettivo della società è di arrivare
tra le prime quattro ed evitare quello che è successo
nei due anni precedenti, ossia fare una partita eccezionale
in trasferta e perdere poi malamente nelle due successive.
Vogliamo arrivare fra le prime quattro e dare un segnale
forte e importante ad indicare la nostra presenza nella
parte alta della classifica. Il segnale massimo sarebbe
quello di salire in B2 e se ci capitasse l’occasione
certamente non ci tireremmo indietro.
Un’ultima domanda, quest’anno oltre
alla squadra, avete delle novità anche per quanto
riguarda la dirigenza…
Sì, ai validi dirigenti che avevamo già nel
nostro team, se ne è aggiunto un altro altrettanto
importante. Fabio Palandri, oltre ai suoi importanti impegni
con la Lega Pallacanestro Uisp di cui è già
Presidente Provinciale, ha accettato di collaborare con
noi apportando il suo aiuto nell’organizzazione generale
della squadra. Oltre a lui quest’anno, abbiamo voluto
curare al meglio anche l’aspetto medico della società.
Infatti ad affiancare lo specialista ortopedico Vittorio
Pesci, sono arrivati Stefano Bondi, in qualità di
medico sportivo, e Andrea Fregoso, come fisioterapista,
il cui rientro in società è stato fortemente
voluto da me visto il prezioso aiuto che in passato ci ha
dato.
Spezia Basket Club Tarros
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